Pietro Metastasio.
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LA DANZA.
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Curatore: Bruno Brunelli.
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TRATTO DA: Tutte le opere di Pietro Metastasio. Volume 2.
1947. Mondadori Editore, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
           Fondazione Ezio Galiano onlus
               http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Testo fornito da: Claudio Paganelli, Progetto Manuzio, iniziativa dell'Associazione Culturale "Liber Liber".
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Presentazione.
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Cantata a due voci scritta da Pietro Trapassi detto Metastasio ed eseguita la prima volta alla presenza de' sovrani da una dama e da un cavaliere l'anno 1744 con musica del Bonno.
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L'AUTORE.
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Pietro Metastasio (3 gennaio 1698, Roma - 12 aprile 1782, Vienna), pseudonimo di Pietro Antonio Domenico Bonaventura Trapassi,  stato un poeta, librettista, drammaturgo e presbitero italiano.  considerato il riformatore del melodramma italiano.
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INTERLOCUTORI.	
NICE e Tirsi.	
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TIRSI: Ah Nice, ah gi rosseggia In occidente il sole. Ecco il momento Che abbandonar mi di. Va, cara. Oh Dio! Son secoli i miei pianti; Le mie felicit son sempre istanti. Va: della danza  l'ora; Gi siamo, o Nice, a sera, Gi la festiva schiera Si lagner di te. Se ogni altra  lungi ancora, Nessun pastor ne chiede: Se NICE: non si vede, Cerca ciascun dov .
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NICE: E sola andar degg'io Senza il mio Tirsi?
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TIRSI:  necessario, o cara, Questo crudel ritegno Che asconde il nostro amor. Va. Gi sospetta Sar la tua dimora.
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NICE: Addio. Sovvienti Della tua pastorella.
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TIRSI: Ah! mia tu parti, Ma se mia tornerai lo sanno i numi.
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NICE: Strano timor. Mai non sarem sicuri L'un dell'altro, ben mio, se ancor nol siamo.
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TIRSI: Ah, tu vuoi ch'io non tema, e sai ch'io t'amo!
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NICE: Se tu non vedi Tutto il cor mio, Se tu non credi Che tua son io, Chi del suo bene Si fider? Del tuo sospetto Pur non mi sdegno, Un picciol segno Se in me si trova Che non sia prova Di fedelt.
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TIRSI: Vedo tutto il tuo cor; che mia tu sei, Bella Nice, conosco: ho mille prove Della tua fedelt; ma pur... perdona; Ma pur...
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NICE: Spiegati.
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TIRSI: Oh Dio! troppi rivali Mi fa quel bel sembiante. Io so per prova Quai desta in sen dolci tumulti un solo Girar di tue pupille. Ove tu sei, Veggo sol nel tuo volto Fisso ogni sguardo; ove mi volgo, io sento Parlar di tua belt. D'ogni pastore Tu la cura e il desio; tu d'ogni ninfa Sei l'invidia e il timor. Sempre hai vicino Chi sospira per te, chi t'offre il core, Chi dimanda piet. Ma chi potrebbe Veder tranquillo al suo tesoro intorno Sempre alcun altro insidiator novello? Ah, se v' chi pu farlo, io non son quello.
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NICE: Troppo, o mio caro, eccede, Credimi, il tuo timor.
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NICE:  men bella Di quel che sembra a te. Tutti non hanno Per lei gli occhi di Tirsi: e quando ancora Gli avesse ognuno, ad un amato amante Dispiacer non dovria Che la fida sua ninfa amabil sia.
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TIRSI: Che ciascun per te sospiri, Bella Nice, io son contento; Ma per altri, oh Dio! pavento Che tu impari a sospirar. Un bel cor da chi l'adora So che ognor non si difende: So che spesso s'innamora Chi pretende innamorar.
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NICE: E ben, qualunque legge Al labbro, al ciglio, al mio pensier prescrivi. L'esser de' cenni tuoi Fedele esecutrice Il pi caro dover sar per Nice. Che chiedi? che brami? Ti spiega se m'ami, Mio dolce tesoro, Mio solo pensier. Se l'idol che adoro Non lascio contento, Mi sembra tormento L'istesso piacer.
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TIRSI: Ah non pi, mia speranza, Ah non farmi arrossir. Le mie perdona Follie gelose. Io merito il tuo sdegno Per eccesso d'amor. Va, reca ormai Alla lieta adunanza L'ornamento pi grande.
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NICE: E con qual core Andar poss'io, se in mille dubbi avvolto So che lascio il mio ben?
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TIRSI: Va, son tranquillo Addio. Di te mi fido.
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NICE: Addio mi dici, Vuoi ch'io parta a momenti, E la man non rallenti? A me ti fidi; Detesti i tuoi deliri; Giuri d'esser tranquillo, e pur sospiri? Spiegati al fin. Degg'io Rimanere o partir? Parla: che brami?
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TIRSI: Va; ma pria di partir dimmi se m'ami.
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NICE: Mille volte, mio tesoro, Se ti dissi 'io per te moro', Perch torni a dubitar?
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TIRSI: Care labbra, lo rammento: Ma vorrei ch'ogni momento Lo tornaste a replicar.
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NICE: S, mio ben, sol tua son io.
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TIRSI: L'idol mio sola tu sei.
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NICE: E volendo io non potrei Il mio Tirsi abbandonar.
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TIRSI: E potendo io non vorrei La mia NICE: abbandonar.
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NICE: Sol quel volto  il mio periglio.
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TIRSI: Sol quel ciglio il cor m'invola.
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NICE: Per te solo...
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TIRSI: Per te sola
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NICE: E TIRSI: Io son nata Io son nato a sospirar.
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FINE.